Sinistra Ecologia Libertà a Rossi: coraggio, vinciamo insieme ai cittadini. (Contributo de* Compagn* del Circolo Empolese Valdelsa)

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A Enrico Rossi: l’avventura autoritaria di Berlusconi è in corso da sedici anni, il capolinea è possibile, la forza per vincere può arrivarci solo dagli elettori. Altre soluzioni, in particolare quelle basate su accordi di palazzo, possono restituirgli il consenso che sta perdendo e ridare forza al suo disegno autoritario.

 

Nel pieno della crisi politica e istituzionale che fa vacillare dalle fondamenta il sistema di potere berlusconiano, Sinistra Ecologia Libertà empolese-valdelsa rivolge un appello a tutti i cittadini per una forte e determinata mobilitazione democratica. Il momento è decisivo. Ora, e non tra qualche mese, è il tempo di tornare all’iniziativa politica, all’impegno civico per dare forza al cambiamento possibile. In questo senso, ci rivolgiamo anche al presidente della Toscana, Enrico Rossi, che intende scongiurare l’eventualità di andare subito al voto anticipato. A lui, ma soprattutto ai toscani, diciamo: coraggio, oggi si presenta la possibilità concreta di vincere e dare all’Italia un governo diverso. La forza per vincere, però, può arrivare solo dai cittadini, dal popolo delle elettrici e degli elettori. Vogliamo che anche questa volta sia Berlusconi il solo ad avere il coraggio di andare al voto? Pensiamo di poter contendere il consenso popolare di cui ha goduto; (e di cui oggi gode molto meno: non lo dicono i sondaggi, l’hanno detto le ultime elezioni regionali) sottraendo agli elettori la decisione di mandarlo a casa? E da dove dovrebbero trovare forza e legittimazione gli attuali partiti se non la cercano tra i cittadini?

 

L’avventura autoritaria di Berlusconi è in corso da sedici anni e gran parte del disegno è già compiuto. Ma c’è una parte sempre più grande - e non solo di sinistra - che ha voglia di cambiamento, di restituire qualità ed efficienza alla nostra democrazia, di togliere dal Governo l’assalto al bene pubblico, il dilagare della corruzione e del malaffare, la tutela dei privilegi, di un blocco di potere che spolpa gli stipendi, distrugge i diritti di milioni di lavoratori, mortifica la scuola e la formazione, togliendo conoscenza e prospettive ai giovani e soffocando il futuro dell’Italia? Siamo in grado di parlare ai cittadini e proporre un’idea diversa del nostro paese e un disegno per realizzarla? Dobbiamo trovare la forza di restituire il futuro al nostro paese, riportare al centro il lavoro, rilanciare l’economia, estendere i diritti e ridurre i privilegi, liberare le opportunità di crescita per i nostri giovani, tutelare la sanità e la scuola pubblica. Quella forza, tra le persone c’è e aspetta solo di trovare uno sbocco politico concreto. 

Se qualcuno pensa di poter fermare la spinta autoritaria di Silvio Berlusconi senza il concorso dei cittadini e grazie a qualche soluzione di ingegneria politica tutta interna all’attuale Parlamento, vuol dire che si è allontanato di parecchio dal contatto con il proprio popolo e da una pratica sana e feconda della democrazia. “Tornare a votare adesso sarebbe un pericolo per la democrazia”. Meglio rinviare e cambiare la legge elettorale attraverso un governo di transizione? “Abbiamo gli uomini competenti per gestire questa situazione critica”, dice il presidente della Toscana. “Ci pensiamo noi”, insomma. Il voto, poi, potrà arrivare quando sarà pronta una legge elettorale migliore, Questo lo scenario prospettato dal Pd. Ma vogliamo ricordare con quale legge elettorale è nato questo Parlamento e da chi è composto per la gran parte? Pensiamo che i cittadini non sappiano o abbiano dimenticato che è stata la Toscana per prima a togliere le preferenze nel 2005 e che questa scelta è stata confermata appena sei mesi fa per meri calcoli di bottega e condita di accordi indecenti per accattivarsi il consenso? E pensiamo di potercela cavare con il solito “abbiamo sbagliato”, il ritornello che il centrosinistra canta ai propri elettori dopo ogni errore e ogni disfatta, dalla caduta del primo Governo Prodi e che oggi suona come un insulto?

Questa sì che è una idea che mette a rischio la democrazia. 

Coraggio, offriamo una prospettiva al paese, è questo il momento di muoverci tutti insieme per cambiare il destino dell’Italia. 

 

Empoli 5 agosto 2010 

SEL Sinistra Ecologia Libertà - Circolo Empolese Valdelsa