Lettera del capogruppo di SEL al Comune di Firenze Eros Cruccolini al capogruppo del PD Francesco Bonifazi
“Caro Francesco, ti scrivo dopo la lettura dei tanti articoli di stampa che hanno accompagnato questi ultimi giorni di vacanza di molti di noi riguardo all’eventuale allargamento della maggioranza che governa a Palazzo Vecchio. Ritengo che l’allargamento e il consolidamento della maggioranza non sia argomento e patrimonio che può ristringersi alle decisioni del solo PD, dato che l’alleanza attuale prevede anche altre forze. Fino ad oggi, il Gruppo PD, godendo di una maggioranza assoluta, ha vissuto questo primo anno in Consiglio Comunale sull’onda dell’autosufficienza; ma, recentemente, siamo riusciti a concordare una periodicità nelle riunioni di maggioranza per quanto riguarda i lavori del Consiglio Comunale del lunedì pomeriggio a beneficio di una più convincente ed incisiva azione politica sui tempi che investono l’aula consiliare. Tra l’altro, in questo anno, come SEL abbiamo già aperto un dialogo con le altre forze di sinistra del Consiglio Comunale sulle tematiche più di rilievo del nostro programma di maggioranza, consultandoci frequentemente sui temi più importanti che investono il nostro territorio e speriamo che questo metodo di lavoro si amplii coinvolgendo Associazioni e quant’altro, anche non legati a partiti politici, nelle proposte che investono il futuro di questa città e dei suoi cittadini. Visto che l’instabilità politica del governo nazionale potrebbe prospettare elezioni anticipate, nell’ottica di una alternativa al centro-destra, sono importanti le esperienze di maggioranza già esistenti, ma, ovviamente, con pari dignità di tutti i soggetti che vi partecipano, per cui non può essere solo il PD a sancire chi “sta dentro” e chi “sta fuori”. E il riferimento non è solo alle notizie relative all’allargamento della maggioranza. Anche le recenti polemiche sul candidato “premier”, vedono SEL schierata per delle primarie, così come già è avvenuto qualche anno fa per la candidatura di Prodi. Perché se vogliamo battere Berlusconi e il “berluscononismo” dobbiamo lavorare collegialmente e in modo proficuo. 
Eros Cruccolini



